Elenco degli articoli selezionati per
Madrugada 050

Tra sicurezza e felicità

Articolo di Redazione di Madrugada

Scorrendo le pagine di Madrugada Caro lettore, cara lettrice, trenta, quaranta, la pecora canta, cinquanta, cinquantuno, sei figlio di nessuno… e invece no. La rivista al suo cinquantesimo gradino ha un padre, Macondo e ha una madre, Madrugada, perché si dilegua la notte e spunta il giorno. A colori l’ha voluta Francesco, che domani entra

La liberazione dei deboli ha la precedenza sulla libertà dei forti

Articolo di Giuseppe Stoppiglia

Le condizioni primarie di un sentire libero «Un albero che cadefa più rumore di tuttauna foresta che germoglia».[Anonimo africano]«Trasformare l’avvenimentoin libertà.La speranza riscattata dalla fatalitàè la libertà vera,realizzata, vivente.È la speranza fondatasulla coscienza.Soltanto la speranzache sopravvivedi fronte all’enigmae si consolida decifrandoloè quella che riempiela coscienza e la informa».[M. Zambrano,«L’uomo e il divino»] Dal treno, dopo

Il desiderio di sicurezza e gli scenari della paura

Articolo di Fabio Ciaramelli

La società dell’incertezza e del rischio Scambio, felicità e sicurezza«L’uomo civile ha barattato una parte della sua possibilità di felicità per un po’ di sicurezza» così scriveva Freud nel Disagio della civiltà (1929). Queste parole oggi sembrano datate e superate dai fatti. In effetti, se la civiltà moderna, per mantenere i suoi standard, era stata

Sicurezza e rapporti con gli altri

Articolo di Antonio Stivanello

Analisi dei sistemi di difesa dei codici interpretativi In uno sperduto villaggio del Marocco, molti anni fa, ho dovuto, per la prima volta, scegliere ed affrontare il dilemma sicurezza e paura nei rapporti con gli altri. Un the in Marocco Un giovane arabo mi aveva invitato a seguirlo per andare a prendere un the a

Del santissimo miracolo che fece santo Francesco

Articolo di Marco Baldini

quando convertì il ferocissimo lupo d’Agobbio Chi scrive di sociologia e di politiche sociali troverebbe nella beata ingenuità dei fioretti di san Francesco materiale abbondante per riflettere sulle costanti degli atteggiamenti degli uomini di fronte ai fenomeni sociali attuali. Infatti la complessità esige sì strumenti di analisi e di risposta sofisticati, ma la sofisticazione, che

Carceri: la lenta agonia di un mito

Articolo di Ziad Elayyan

Inserimento sociale e tolleranza zero Un’immagine ossessiva L’uomo porta nella “cella” i suoi reati, e l’altro uomo immagina se stesso come un animale che, ossessionato dall’idea di difendersi dalle aggressioni, si costruisce dei rifugi sempre più sicuri e complicati, fatti di carceri di massima sicurezza, celle di isolamento, centri di detenzione temporanea, stratificazioni, fortificazioni. Continua

Carlo, il piccolo fratello universale

Articolo di Mario Bertin

Imminente la beatificazione di Charles de Foucauld? Per entrare nell’albo dei santi e dei beati sono richieste abitualmente lunghe e costose procedure. È per questa ragione, forse, che Charles de Foucauld non è ancora stato indicato dalla Chiesa come modello di santità. I piccoli fratelli di Gesù, suoi seguaci, infatti, hanno saputo mantenere il profilo

Il rumore della risacca

Articolo di Francesco Monini

Leningrado (oggi tornata San Pietroburgo), in via Pavlov, in una casa rossa dove ora c’è un ospedale, c’era un centro di smistamento in cui venivano portati i bambini dopo l’arresto dei genitori. Lì venivano ripartiti per internati. Nel centro piangevano tutti. Per la paura piangevano piano, sotto il cuscino; ma per quanto piano facessero, nell’aria

Un angelo con le ali di cartone

Articolo di Giovanni Realdi

Io non ho paura«Il nostro pensiero deve emanare un profumo forte, non diversamente da un campo di grano in una sera d’estate», scrive Friedrich Nietzsche. Negli occhi ho ancora il passare veloce della mano di Michele sulle punte del grano, nella distesa giallo­bruciata del campo. E i suoi occhi spalancati nel buio del buco della

Cassonetto napoletano

Articolo di Alessandro Bresolin

Una difficile partita a tre Il cassonetto dell’immondizia a Napoli è un luogo che si gonfia e sgonfia a cicli irregolari. Un luogo apparentemente innocuo ma che in realtà è un microcosmo, un nervo scoperto che riapre un problema antico. Dopo periodi di relativa calma, il cassonetto che normalmente segue il suo ciclo quotidiano si