logo rivista Madrugada Elenco degli articoli

“Amistad” di Steven Spielberg

Articolo di Corrado Borsetti

Un grande film, di un grande regista, da rivedere, da studiare. Per risalire alle origini della schiavitù africana in America, per riscoprire le radici dello sfruttamento. Una storia vera: un processo ad un gruppo di africani che si sono ammutinati sulla nave (l’Amistad) che li conduceva schiavi verso Cuba e gli Stati Uniti. Il processo

Lo choc delle parole, il peso del passato

Articolo di Albert Mianzoukouta

È una fine secolo tumultuosa per l’Africa. Convulsioni, violenze e cambi di regime si succedono. Dal nord al sud del continente si installa un nuovo ordine. Molte questioni vengono rimesse in discussione. Gli Stati Uniti vogliono accelerare questo movimento di ricomposizione, facendo appello ad una visione nuova in Africa e sull’Africa. Ma il peso del

Oriente express. Dal treno in corsa

Articolo di Paola Stradi

In treno, 16 dicembre 1998 Ho appena assistito ad una scena di “razzismo latente quotidiano”. No, i protagonisti non erano bande avverse di gioventù metropolitana emarginata (come direbbero gli esperti), ma da una parte due signori arabi (forse marocchini, comunque maghreb) dall’altra un “distinto” signore di quel Veneto bene che tanto tiene represso dietro l’immagine

Un muro in affitto

Articolo di Ilaria Boselli

Non è facile affrontare questo argomento e riuscire ad esprimere pensieri non banali né scontati, pensieri indenni dalla presunzione “dell’aver capito”; tanto meno è facile farlo in questi giorni di polemica durissima, e a volte strumentale, sugli immigrati. Nel nostro ufficio Anolf di Parma, l’Africa passa, chiede, attende, a volte s’arrabbia. Sono uomini e tante

Che nome dare al presente?

Articolo di Giuseppe Stoppiglia

“La fortuna aiuta i pazzi,la saggezza rende riservati i sapienti”.[Erasmo da Rotterdam] “Per ogni povero che impallidisce di fame,c’è un ricco che trema di paura”.[Louis Blanc] Può accadere, viaggiando in treno sulle linee interregionali (almeno qui nel Nord-Est) di incontrare quei gruppi di donne africane che si spostano ogni giorno. È facile e direi molto

Cinquecento anni fa

Articolo di Redazione di Madrugada

500 anni fa i miei nonni avevano una colomba così bella e allegra che tutte le mattine cantava per loro e con il suo canto felice li faceva sorrider come una nuvola bianca era la colomba e senza nessun paura lei tornava al suo nido ma qualcuno arrivò e le sparò sanguinando volò sanguinando volò

Africa assente, Africa silenziosa

Articolo di Jean-Léonard Touadi

L’idea di considerare l’Africa come il “continente assente” è radicata da secoli in Occidente. “Terra incognita”, il territorio dell’”Hic Sunt Leones”, il “cuore di tenebra” sono altrettante espressioni che tendono a designare un oggetto oscuro, a tratti misterioso, ma comunque affascinante e minaccioso. Tanti si sono esercitati, nel passato remoto e recente, nell’esercizio mentale tutto

Le geometriche città invisibili

Articolo di Redazione di Madrugada

Caro lettore e cara lettrice, se cercavi il grande safari sono cucuzzi amari, ma se cercavi Africa e mi paghi il biglietto ci possiamo incamminare, che ti accompagno nel monografico, che non è monocolo a due dimensioni, ma la voglia di capire un continente che la Borsa vuole assente.Jean Leonard Touadi giornalista di Rai Tre

Interculturalità minima

Articolo di Enzo Demarchi

Interculturalità è certamente uno dei motivi ispiratori, degli spunti originari di “Madrugada”, una vocazione in cui essa si riconosce. Interculturalità in senso proprio è ricerca di dialogo tra culture diverse: dialogo necessario, fecondo, straordinariamente umano ma proprio per questo difficile, perché le culture diversificano le persone legandole a tradizioni, gruppi umani, popoli, razze, religioni diverse.

Dopo l’omologazione della Torre. L’abbraccio della comprensione

Articolo di Giuseppe Stoppiglia

“Dio chi è? Prima importa sapere se Dio c’è.I poveri chi sono? Prima importa sapere se ci sono.Non importa che vi spieghi chi sono i poveri,se non ci siamo ancora accorti che i poveri ci sono.Sembra molto comodo scordare che Dio esiste,ugualmente è comodo scordare che i poveri esistono.…Se Dio c’è, la mia vita non