Elenco degli articoli selezionati per
Madrugada 033

Macondo e dintorni

Articolo di Gaetano Farinelli

5 novembre 1998 – San Zeno di Cassola (Vi). Si inaugura l’anno accademico della Fondazione “Etica ed Economia”. Accanto all’attività accademica è interessante la proposta che il direttore Tullio Chiminazzo conduce: quello di dare una professionalità imprenditoriale a giovani e ragazze provenienti dall’Africa, dall’Europa dell’Est, e dall’Italia meridionale; di offrire loro l’opportunità di aprire un’attività

Frammenti d’Africa

Articolo di Redazione di Madrugada

Frammenti di carta, coriandoli di vento, frammenti d’Africa. Un ragazzo si ferma a guardare l’isola del cinghiale, l’occhio della notte; il sogno di un bimbo. Che quando si risveglia raccoglie le sue reti sulla sponde del grande oceano. Allarga le braccia ed il suo pesce è già sul tavolo del grande mercato; piccolo cesto che

Il fascino discreto dei significati originari. Nel deserto l’incanto di orme perdute

Articolo di Stefano Serato

“Nell’ebraismo ciò che importanon è come sia Dio,ma come sia l’uomo”.[M. Horkheimer] L’erranza a destinoe la solitudine a dimoraLa caduta delle certezze mi ha aperto alla vita nello spaesamento, la sofferenza mi ha mosso alla viandanza e alla ricerca, ma ora è l’avventura del deserto, di quel diradare che si fa orizzonte, che mi dispone

De André e le zone d’ombra

Articolo di Francesco Monini

Prima di tutto, prima di tutti, Fabrizio De André. Con lui, l’hanno scritto in tanti e dappertutto, se ne va molto più di un cantautore, ma un Poeta, un Grande Artista (con tutte le maiuscole d’obbligo). È stato – anche questo è stato scritto e riscritto nei necrologi, detto e ridetto nelle testimonianze di amici

La narrativa dell’Africa subsahariana

Articolo di Anna Di Sapio

In un romanzo uscito in Italia nel 1996, opera prima di una giovane scrittrice dello Zimbabwe, I. Nozipo Mararire, intitolato Zenzele. Lettera per mia figlia, edito da Mondadori, Zenzele che si appresta a partire per gli Stati Uniti per i suoi studi chiede tutta eccitata ai suoi genitori notizie sul paese in cui andrà a

Un passo avanti in direzione della giustizia

Articolo di Ettore Masina

“Il giogo che pesava sul popolo dei poverie la sbarra sulle sue spalle,il bastone del suo aguzzinotu hai spezzato…Perché ogni calzatura di soldato nella mischiae ogni mantello macchiato di sanguesarà bruciato,sarà esca del fuoco”.[Isaia 9,3-4] All’angolo del Paseo Ahumada il piccolo corteo si arresta. Sono le 13, l’ora in cui gli uffici del centro di

“Amistad” di Steven Spielberg

Articolo di Corrado Borsetti

Un grande film, di un grande regista, da rivedere, da studiare. Per risalire alle origini della schiavitù africana in America, per riscoprire le radici dello sfruttamento. Una storia vera: un processo ad un gruppo di africani che si sono ammutinati sulla nave (l’Amistad) che li conduceva schiavi verso Cuba e gli Stati Uniti. Il processo

Lo choc delle parole, il peso del passato

Articolo di Albert Mianzoukouta

È una fine secolo tumultuosa per l’Africa. Convulsioni, violenze e cambi di regime si succedono. Dal nord al sud del continente si installa un nuovo ordine. Molte questioni vengono rimesse in discussione. Gli Stati Uniti vogliono accelerare questo movimento di ricomposizione, facendo appello ad una visione nuova in Africa e sull’Africa. Ma il peso del

Oriente express. Dal treno in corsa

Articolo di Paola Stradi

In treno, 16 dicembre 1998 Ho appena assistito ad una scena di “razzismo latente quotidiano”. No, i protagonisti non erano bande avverse di gioventù metropolitana emarginata (come direbbero gli esperti), ma da una parte due signori arabi (forse marocchini, comunque maghreb) dall’altra un “distinto” signore di quel Veneto bene che tanto tiene represso dietro l’immagine

Un muro in affitto

Articolo di Ilaria Boselli

Non è facile affrontare questo argomento e riuscire ad esprimere pensieri non banali né scontati, pensieri indenni dalla presunzione “dell’aver capito”; tanto meno è facile farlo in questi giorni di polemica durissima, e a volte strumentale, sugli immigrati. Nel nostro ufficio Anolf di Parma, l’Africa passa, chiede, attende, a volte s’arrabbia. Sono uomini e tante