logo rivista Madrugada Elenco degli articoli

Presentazione della collana “Educazione alla mondialità”

Articolo di Massimo Di Felice

La fine di questo secolo sembra caratterizzata dalla globalizzazione delle relazioni e dall’interdipendenza dei sistemi economici, politici e militari.Finanche la contrapposizione Nord/Sud, come quella Est/Ovest, sembra non essere più completamente idonea alla descrizione della nuova realtà. Infatti, se da un lato la distanza che contrappone i paesi occidentali a quelli del sud del mondo ha

Costruire la speranza

Articolo di Giuseppe Stoppiglia

“Il più bello dei mari è quello che non navigammo.Il più bello dei nostri figli non è ancora cresciuto.I più belli dei nostri giorni non li abbiamo ancora vissuti.E quello che vorrei dirti di più bello non te l’ho ancora detto”.(Nazim Hikmet) Come coniugare l’utopia con il dovere di rischiare nel quotidiano, del lasciarsi provocare

La paura dell’Islam

Articolo di Giacomo Matti

Una concezione globaleMa cosa vogliono questi musulmani? Algeria, Palestina, Egitto, Sudan sono insanguinati da guerre combattute sotto la verde bandiera e la mezza luna dell’Islam. La Francia laica è turbata da un centinaio di ragazze che in classe vogliono entrare a capo coperto, in ossequio al Corano, e da gruppi di origine maghrebina che appoggiano

Haiti, si accende una speranza

Articolo di Alessandro De Marchi

Come in un fumettoPasseggiando per Port-de-Paix si entra in un fumetto disegnato dalla matita buffa di un vignettista sarcastico. Coloratissime casette strampalate – un po’ alte, un po’ basse, mai finite o fatiscenti – si appoggiano a tremolanti colonnati stile “saloon”, e aprono i loro piani inferiori a negozi ora colmi di grosse latte americane

Macondo e dintorni

Articolo di Gaetano Farinelli

29 luglio 1994 – Giuseppe parte per Taranto, passerà per Rossano Calabro, e si fermerà a Roma per incontrare gruppi di Macondo e amici. Non ricordo se ha preso l’aereo o la nave. Beati i piedi di coloro che annunciano… é importante passare e consolidare l’idea di solidarietà in questo momento di crisi. 30 luglio

Mozambico: riorganizzazione sanitaria dopo la guerra

Articolo di Armida Carpamò

SofalaL’intervento sanitario nella provincia di Sofala è nato da un programma di emergenza subito dopo gli accordi di pace di Roma nell’ottobre 1992. Programma difficile dal punto di vista logistico e delicato sul versante politico: si svolge infatti all’interno dell’area controllata dalla Renamo (Resistenza Nazionale Mozambicana). All’inizio la situazione sanitaria era di emergenza, con il

Macondo e dintorni

Articolo di Gaetano Farinelli

1 maggio 1994 – Farinelli imbarca per San Giovanni in Marignano (Forlì) ad incontrare alcuni amici che desiderano conoscere Macondo. La discussione ruota attorno ai modelli culturali ed alla difficoltà da parte di ciascuno di noi a verificare i suoi comportamenti. La presenza non straripa, solo un piccolo gregge. Intanto approfitta in chiesa per continuare

Cronaca

Articolo di Lorenzo Zanetti

Tre sono gli argomenti centrali nella vita politica e sociale del Brasile.I giornali riempiono pagine, i vari canali televisivi dedicano grande parte del loro tempo, i programmi umoristici e la propaganda commerciale approfittano e usano frequentemente fatti e parole legate a questi argomenti. Nei bar, nei gruppi di giovani e adulti, di uomini e donne

Riflessione sulle esperienze socio-giuridiche per la costruzione di un diritto comunitario

Articolo di salvino j.s. medeiros

Nel tentativo di sopravvivenza all’interno dell’indifferenza imposta dal nuovo ordine economico mondiale, le popolazioni emarginate dell’America Latina hanno sviluppato differenti esperienze di resistenza per la garanzia minima della loro riproduzione.Tali esperienze vanno dal mantenimento o dalla riproduzione di forme primitive di lavoro solidale di sussistenza, attività di lavoro illegale, fino ad iniziative collettive politicamente riconosciute

Rwanda in fiamme

Articolo di Tiziano Pegoraro

Il Rwanda, una nazione sconosciuta alla maggioranza degli Italiani, è conosciuta oggi per la barbarie dei massacri che, nell’arco di solo sei mesi, ha messo fine alla vita di un milione di Rwandesi (ed il computo non è ancora finito). Il terribile confronto tra l’etnia Hutu e l’etnia Tutsi ha avuto il suo inizio il