Elenco degli articoli
Le contraddizioni brasiliane
Articolo di Luiz Alberto Gómez de Souza
Un paese che cambia Il governo militare negli anni settanta ha parlato di miracolo brasiliano a seguito dei segni di crescita economica, ma questo è avvenuto attraverso un drastico aumento delle disuguaglianze sociali. Il Brasile, con più di duecento milioni di abitanti, si porta dentro uno squilibrio strutturale storico. Un passato di schiavitù ha lasciato
Benvenuti nella cidade maravilhosa
Articolo di Heymat
Edgar ha trent’anni, viene dalla Spagna e lavora ad Al Jazeera. Si è trasferito a Rio de Janeiro due anni fa, ha imparato la lingua ed è molto soddisfatto della sua scelta: «La città è bellissima. Ci sono molte opportunità in questo momento. Tanti ragazzi stranieri stanno arrivando: ingegneri architetti, designer, medici, giornalisti». Edgar vive
Le vittime dello sviluppo e l’illusione del riscatto
Articolo di Egidio Cardini
Il Brasile ieri e oggi «Lo sviluppo è un viaggiocon più naufraghi che naviganti».Eduardo Galeano Pareva ieri quando, nel 1971, Eduardo Galeano scriveva il celeberrimo saggio intitolato «Le vene aperte dell’America Latina», descrivendo la condizione drammatica e sanguinosa di un subcontinente che, paradossalmente, soffriva la sua ricchezza e contraddiceva la sua bellezza con una devastazione
La cosa che non ti ho mai detto
Articolo di Giuseppe Stoppiglia
Se le parole diventano maschere «L’egoismo non consiste nel vivere come ci pare,ma nel pretendere che gli altrivivano come pare a noi».Oscar Wilde «Ogni atomo di odioche aggiungiamo al mondo,lo rende più inospitale».Etty Hillesum La folla, una pattuglia, il margine La folla si assiepava sul grande piazzale di fronte alla Basilica di Monte Berico, in
Brasile, se le vene aperte si chiudono
Articolo di Redazione di Madrugada
Novantaquattro è un numero composto, difettivo e nontotiente; lascio a voi indovinare, scoprire la stravaganza di questo numero, che inizia con Giuseppe Stoppiglia che nel controcorrente, intitolato La cosa che non ti ho mai detto, scrive del linguaggio usato dagli adolescenti come gergo disaffettivo di non comunicazione e di non comprensione del mondo. E poi
Macondo e dintorni
Articolo di Autore Sconosciuto
2 novembre 2013 – Vicenza. Accompagniamo padre Edilberto a pranzo in casa Fenati. Elisabetta prepara il riso dell’abbondanza e Carlo mesce il vino della vita e dell’allegria. È generoso il cibo consumato con gli amici e festevole il clima, ognuno racconta una storia che è sua e diventa di tutti. * * * 4 novembre
Alla tua salute, Manuel
Articolo di Egidio Cardini
Piglio deciso e passo malfermo Manuel è entrato nell’androne della stazione bassa dell’Elevador da Bica con piglio deciso e passo malfermo. D’altra parte gli ubriachi sono così: riassumono la fragilità di un corpo indebolito e barcollante con la sicurezza di convinzioni granitiche, pronte a passare non appena passerà la sbronza. Sbandano pericolosamente al di fuori
Europa Europa
Articolo di Fabrizio Panebianco
Nel 2014 si celebreranno le elezioni europee tra le più complesse di sempre. Da una parte una crisi economica che continua a farsi sentire forte e che promette di allentarsi quasi ovunque tranne che nell’UE; dall’altra parte la crescita di partiti euroscettici, antieuropeisti o a favore di un ritorno alle divise nazionali. Parallelamente, e in
Mozambico
Articolo di Claudio Dalla Zuanna
Il Mozambico è stato teatro di una rovinosa guerra civile durata più di un decennio e terminata con gli accordi di pace firmati a Roma il 4 ottobre 1992.Dal mese di novembre ’94 presto servizio nel distretto di Maringue, situato nella zona nord della provincia di Sofala, strettamente sotto il controllo della Renamo dal 1985.
Il dolore dell’inadeguatezza
Articolo di Alessandro Bruni
Torno da Roma. Il tepore del sole ottobrino e il dondolio del treno mi fanno chiudere gli occhi. I pensieri vanno e vengono tra il dentro e il fuori, tra scenari visti e parole udite e dette durante la giornata: a quell’analisi tra quanto il mio agire è stato giusto e quanto mi devo perdonare,
