logo rivista Madrugada Elenco degli articoli

Objects in the mirror are closer than they appear

Articolo di Giovanni Realdi

Gli oggetti nello specchio sono più vicini di quanto sembri «Poi torni, e ti trovi con gli amici di prima, e senti che fai fatica a fare gli stessi discorsi di prima. Fai fatica a parlare di… banalità». Quei tre precisi punti di sospensione, nella loro leggera e rispettosa aria perplessa, mi sono apparsi una

Dolore

Articolo di Gianpaolo Anderlini, Mohammed Khalid Rhazzali e Elide Siviero

Nella Torà Il dolore è una costante che caratterizza l’esistenza di tutti gli esseri viventi. Accompagnato dalle sofferenze e dalla morte, diviene quasi una punizione riparatrice destinata a porre rimedio agli effetti e alle conseguenze che la trasgressione o la colpa commessa dall’uomo possono produrre sia sull’ordine delle cose create, sia sul contesto sociale, sia

La mia famiglia

Articolo di Carmine Bianchi

Fare chiesa con gli zingari Ero in casa a Ferrara, aspettavo Cesare e Ghigo, due membri della comunità rom della provincia di Venezia. Qualche settimana prima mi aveva chiamato un pastore della chiesa valdese, informandomi che gli era pervenuta la richiesta della comunità evangelica rom di aderire alla chiesa valdese, ma lui li aveva orientati

Un progetto europeo per l’inclusione degli alunni rom nelle classi multiculturali

Articolo di Francesca Gobbo

Il 30 novembre scorso si è ufficialmente concluso il progetto europeo denominato INSETRom, sviluppato da otto partner in differenti nazioni dell’Unione per promuovere l’effettiva uguaglianza di opportunità educative per gli alunni rom e per incrementare la partecipazione delle famiglie alla vita scolastica dei loro figli1. Il progetto INSETRom partiva dal riconoscimento della disuguaglianza, discriminazione, esclusione

Aroma di umanità

Articolo di Anna Bellini

Qualche tempo fa sono stata contattata da un’asssociazione che si occupa di formazione e progetti interculturali per tenere un corso a un gruppo di donne sinti. Il corso è parte di un progetto che ha come sua finalità l’apprendimento dell’uso di macchinari taglia-cuci, in previsione di inserimenti lavorativi. Una parte di me si è sentita

I piedi che fanno camminare la storia

Articolo di Giuseppe Stoppiglia

Contro le nuove idolatrie «La speranza è come una stradadi campagna,che si forma perché la gente iniziaa percorrerla».Proverbio indiano «Quelli che vanno a piedi non possonoessere fermati.Noi siamo i piedi in marciaper raggiungervi,vi reggeremo il corpo, frescodi forze nostre.Spaleremo la neve, allisceremo i prati,batteremo i tappeti, noi siamo i piedie conosciamo il suolopasso a passo».Erri

Zingari, rom e sinti: la consapevolezza di essere un popolo

Articolo di Redazione di Madrugada

Il professor Silvano ha aperto il registro e sta per interrogare. Maestro, oggi dobbiamo fare il giornale, dice Alì.Lo so, dice il prof. Tu, intanto, Pietro, chiudi la finestra che fa corrente. La battuta fa spazio al controcorrente di Giuseppe Stoppiglia che, nell’articolo I piedi che fanno camminare la storia, annuncia il tema della festa

Macondo e dintorni

Articolo di Gaetano Farinelli

27 agosto 2009 – Pove del Grappa (Vi). Il mese di agosto è tempo di ricreazione. Mare e sole; montagna e camminate. Fulvio Gervasoni e Romano Farina, reduci dalle ferie, raggiungono la sede di Macondo, dove incontrano discinti e sudati quelli della Segreteria per fare il punto sulla Bosnia, in particolare le relazioni con Tusla

Árann e l’imponenza dolce di Dio

Articolo di Egidio Cardini

L’Irlanda è un’emozione L’Irlanda è un’emozione e, come tutte le emozioni, non può essere mai descritta compiutamente. Tutt’al più, può solo sfiorare rapidamente la mente e il cuore di chi ne parla, permettendo un uso affrettato e sempre incompleto delle parole.Non si sa mai se si sono usati i termini giusti e se ciò che

Chiudere i conti con la storia

Articolo di Fulvio Cortese

Quale spazio per il diritto? Una frontiera delicata Con un saggio dal titolo assai esplicito (Chiudere i conti con la storia. Colonizzazione, schiavitù, Shoah, Milano, Raffaello Cortina Editore, 2009), Antoine Garapon, noto giurista francese e direttore dell’Institut des Hautes études sur la Justice di Parigi, affronta questioni sensibili, cui è difficile dare una risposta: come