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Silenzio e interiorità

Articolo di Maurizio Casagrande

Armonia di contrari Esistono molteplici accezioni del termine silenzio: c’è il silenzio sterile e stanco di chi ha parlato troppo, accanto al silenzio forzato di chi non può parlare perché non ne ha la facoltà (i muti) o perché ne è impedito dall’autorità (i dissidenti); c’è il silenzio rassegnato della vittima che ha rinunciato alla

A fondamento della vita interiore

Articolo di fra' Benedetto da Sillico

L’espressione “vita interiore”, anche se assai di moda, mi pare molto vaga e riduttiva. Preferisco parlare di “vita spirituale”. L’interiorità è una semplice componente della psiche umana, che si manifesta attraverso scelte esistenziali e filosofiche, tutte costruite sul raziocinio umano. C’è l’adeguamento ad una forma mentis che non porta all’universalità e spesso sbocca nel settarismo

La politica interprete di un destino comune

Articolo di Ivo Lizzola

«… Ogni forte manifestazione di potenza esteriore,sia di carattere politico che di carattere religioso [produce]…una privazione dell’indipendenza interiore dell’uomo,sopraffatto dall’impressione che su di lui esercitala manifestazione della potenza, tanto da farglirinunciare – più o meno consapevolmente –alla ricerca di un comportamento suo proprio verso le situazioniesistenziali che gli si presentano».[Dietrich BonhoefferDieci anni dopo, Natale 1942]

Ombre gialle

Articolo di Ettore Masina

La memoria delle tragedie 1. Leggendo sui giornali italiani i commenti al 25.mo anniversario della vittoria vietnamita nella guerra di liberazione, mi sono tornate alla mente alcune immagini e alcuni libri.Le immagini sono quelle dei cimiteri che costellano le regioni del Nord: tombe vuote, “virtuali”: dopo il conflitto, il poverissimo Vietnam non ha potuto affrontare

Viviamo come plebe sugli spalti del circo

Articolo di Giuseppe Stoppiglia

La morte abita altrove «- c’è un tempoper scagliare le pietree c’è un tempoper raccogliere le pietre-».[Qohelet 3,5] «Quando ti ritrovi solo in mezzoa tanta gente, cerca un po’ di silenzionella tua quiete profonda.Vedrai la tua pienezza interioreriempirsi della compagnia di te stesso,perché di colpo ti troverai colmo di culturae di storia gialla, nera e

Il Dio dei poveri viaggia in autobus

Articolo di Egidio Cardini

Capire un popolo e un paese dai viaggi in autobus è quantomeno curioso e originale. In Brasile è possibile, se ci si arma soprattutto di una grande pazienza e ci si dispone a osservare ogni aspetto, anche il più trascurabile, con gli occhi di un bimbo che si meraviglia e si sorprende davanti a ogni

Risvegli d’assenza

Articolo di Stefano Serato

Stare al greve dono dei desideri «La terra ha desideriod’altezza, di cielo».[Erri De Luca] Esilio Ho abitato deserti, luoghi d’appello e d’invocazione. Ho dato parole goffe a scampoli di una viandanza troppo spesso costretta a impreviste battute d’arresto. Ho dato una flebile voce a solitudini e dolori abituati mio malgrado all’erranza fatta destino. Ho atteso

I passi leggeri del cammino interiore del viandante

Articolo di Andrea Gandini

Il viandante ci dona l’immagine del viaggio che abbiamo compiuto negli ultimi dieci anni, che hanno visto la crescita “triste” di un popolo che, per dedicarsi ad ingrassare il vitello d’oro, che è transeunte, ha dimenticato l’essere eterno divino che è in lui. Per questo oggi è triste e depresso. Non solo. È aggressivo perché

Il sogno nasce dal reale

Articolo di Maurizio Marchesin

Dove vi avevo lasciato l’ultima volta? Sì ecco: in caneva, in cantina. Col Mario. E la Rita. Ve l’avevo presentata la Rita? Non importa: si presenta da sola. È la moglie del Mario. Vi avevo condotto nel sepolcro-caneva, tra prosecchi e disillusioni, ma è ora di risorgere. Come? Armandosi di sfiondra (fionda), ovvio. Miei due

Il rumore dell’erba

Articolo di Francesco Monini

Uso molto la macchina, ma non ho l’autoradio. L’avevo una volta e, distratto come sono, nel cambiare cassetta nel mangianastri, mi sono trovato con le ruote all’aria.Da allora, pur amando i suoni e le voci, in macchina sono in compagnia del silenzio. E mi trovo molto bene così. Come mio padre, che l’autoradio non l’ha