Elenco degli articoli selezionati per
Madrugada 038
Silenzio fuori ordinanza
Articolo di Redazione di MadrugadaCaro lettore e cara lettrice, forse abbiamo tentato un’impresa difficile: scrivere sul silenzio e l’interiorità; e gli amici si sono cimentati con coraggio. Io accompagno i gesti del nonno nelle sue passeggiate con il nipote, cui affida “I pensieri” che Demarchi trascrive e riporta per “Salvaguardare l’umano”. Dentro il guscio trovo mille voci che richiamano
Salvaguardare l'”umano”
Articolo di Enzo DemarchiRicordo le passeggiate col nonno, alla scoperta del mondo favoloso dei dintorni del mio paese. Orti, campi, piccoli canali, fossi, mormorio d’acque tra il verde di prode erbose, cespugli, piante… ma di quelle passeggiate ricordo soprattutto il silenzio del nonno. Era un silenzio che faceva stranamente eco al silenzio stesso della natura, pervaso di voci
Silenzio e interiorità
Articolo di Maurizio CasagrandeArmonia di contrari Esistono molteplici accezioni del termine silenzio: c’è il silenzio sterile e stanco di chi ha parlato troppo, accanto al silenzio forzato di chi non può parlare perché non ne ha la facoltà (i muti) o perché ne è impedito dall’autorità (i dissidenti); c’è il silenzio rassegnato della vittima che ha rinunciato alla
A fondamento della vita interiore
Articolo di fra' Benedetto da SillicoL’espressione “vita interiore”, anche se assai di moda, mi pare molto vaga e riduttiva. Preferisco parlare di “vita spirituale”. L’interiorità è una semplice componente della psiche umana, che si manifesta attraverso scelte esistenziali e filosofiche, tutte costruite sul raziocinio umano. C’è l’adeguamento ad una forma mentis che non porta all’universalità e spesso sbocca nel settarismo
La politica interprete di un destino comune
Articolo di Ivo Lizzola«… Ogni forte manifestazione di potenza esteriore,sia di carattere politico che di carattere religioso [produce]…una privazione dell’indipendenza interiore dell’uomo,sopraffatto dall’impressione che su di lui esercitala manifestazione della potenza, tanto da farglirinunciare – più o meno consapevolmente –alla ricerca di un comportamento suo proprio verso le situazioniesistenziali che gli si presentano».[Dietrich BonhoefferDieci anni dopo, Natale 1942]
Ombre gialle
Articolo di Ettore MasinaLa memoria delle tragedie 1. Leggendo sui giornali italiani i commenti al 25.mo anniversario della vittoria vietnamita nella guerra di liberazione, mi sono tornate alla mente alcune immagini e alcuni libri.Le immagini sono quelle dei cimiteri che costellano le regioni del Nord: tombe vuote, “virtuali”: dopo il conflitto, il poverissimo Vietnam non ha potuto affrontare
Viviamo come plebe sugli spalti del circo
Articolo di Giuseppe StoppigliaLa morte abita altrove «- c’è un tempoper scagliare le pietree c’è un tempoper raccogliere le pietre-».[Qohelet 3,5] «Quando ti ritrovi solo in mezzoa tanta gente, cerca un po’ di silenzionella tua quiete profonda.Vedrai la tua pienezza interioreriempirsi della compagnia di te stesso,perché di colpo ti troverai colmo di culturae di storia gialla, nera e
Il Dio dei poveri viaggia in autobus
Articolo di Egidio CardiniCapire un popolo e un paese dai viaggi in autobus è quantomeno curioso e originale. In Brasile è possibile, se ci si arma soprattutto di una grande pazienza e ci si dispone a osservare ogni aspetto, anche il più trascurabile, con gli occhi di un bimbo che si meraviglia e si sorprende davanti a ogni
Risvegli d’assenza
Articolo di Stefano SeratoStare al greve dono dei desideri «La terra ha desideriod’altezza, di cielo».[Erri De Luca] Esilio Ho abitato deserti, luoghi d’appello e d’invocazione. Ho dato parole goffe a scampoli di una viandanza troppo spesso costretta a impreviste battute d’arresto. Ho dato una flebile voce a solitudini e dolori abituati mio malgrado all’erranza fatta destino. Ho atteso
I passi leggeri del cammino interiore del viandante
Articolo di Andrea GandiniIl viandante ci dona l’immagine del viaggio che abbiamo compiuto negli ultimi dieci anni, che hanno visto la crescita “triste” di un popolo che, per dedicarsi ad ingrassare il vitello d’oro, che è transeunte, ha dimenticato l’essere eterno divino che è in lui. Per questo oggi è triste e depresso. Non solo. È aggressivo perché
