Elenco degli articoli selezionati per
il piccolo principe
Marija di Srebrenica e l’occhio che pare cavato
Articolo di Egidio CardiniVincere il nemico con lo sguardo La conoscono tutti. Nessuno sa come si chiama, ma la conoscono tutti. La chiamerò Marija di Srebrenica perché Srebrenica è sinonimo di ingiustizia atroce e vincente e Marija, alla slava, è sinonimo del peso che una donna rom deve portare per il solo fatto di essere donna. Le donne
Praga e la cicatrice leggera
Articolo di Egidio CardiniLa libertà dei cechi è stataspesso fotografatadal loro spirito indipendentee sottilmente contestatoredi ogni autorità oscurantistae di ogni dominazioneillegittima. I cechi non hannomai accettato gli ottusie i dogmatici. Praga ha una cicatrice leggera, appena marcata, come se fosse un’ombra su un viso bellissimo. Io l’ho percepita immediatamente, perché a me questi piccoli e impercettibili segni non
Oscar Romero e il regalo di un bimbo
Articolo di Egidio CardiniIl 25 marzo 1980, verso le sei e mezzo del mattino, stavamo ascoltando il Giornale Radio 2, mentre mia madre preparava la colazione e io mi preparavo per andare a scuola. Anni di Brigate Rosse e di fascisti, immersi negli ultimi fuochi di una stagione intensa, contradditoria, piena, affollata di azioni e di reazioni. Trent’anni.
Haiti e la filantropia da disastro
Articolo di Egidio CardiniLa tragedia apocalittica di Haiti ha, come tutto ciò che richiama questo contesto prossimo all’imponenza del Giudizio Finale, l’idea del limite ultimo. «Eskatos» significa sì ultimo, ma anche il più grande, il più alto, l’estremo.Di questa estremità oggi noi percepiamo soltanto una sensazione che passa attraverso le immagini della distruzione che non ha risparmiato nulla,
Di cento pentole, una
Articolo di Egidio CardiniRiflessioni in merito ai fatti di Rosarno Capitolo Rosarno. Brutta, bruttissima vicenda, anche se covata e pronta da tempo e cucinata soltanto ieri e oggi. È accaduto che alcune centinaia di immigrati, quotidianamente umiliati, angariati e sfiniti dal lavoro schiavo nei campi per 20-25 euro al giorno dopo 14-16 ore di lavoro, si sono ribellati,
Árann e l’imponenza dolce di Dio
Articolo di Egidio CardiniL’Irlanda è un’emozione L’Irlanda è un’emozione e, come tutte le emozioni, non può essere mai descritta compiutamente. Tutt’al più, può solo sfiorare rapidamente la mente e il cuore di chi ne parla, permettendo un uso affrettato e sempre incompleto delle parole.Non si sa mai se si sono usati i termini giusti e se ciò che
Stoccolma e il mio dio socialdemocratico
Articolo di Egidio CardiniStoccolma, la mia ragione Se Rio de Janeiro è la mia passione, Stoccolma è la mia ragione. È la città che, più di ogni altra, ho aspettato con la testa e ho interiorizzato con un senso di equilibrato trasporto. Stoccolma mi ha sempre attratto, insieme alla società svedese, come si cattura la stima di ciò
Trieste italiana, non solo
Articolo di Egidio CardiniDue passi in frontiera Aspettavo Trieste da anni. Avvertivo un’attesa forte e profonda. La sentivo da lontano, la annusavo con pudore. Come al solito, me ne ero fatta un’idea astratta e intellettuale, facendola aderire alla mia vicenda personale e ignorando se essa potesse davvero essere paragonata a me. Trieste è un crocevia di passioni negate,
La città senza domande
Articolo di Egidio CardiniÈ fin troppo facile, scontato e dozzinale dire che New York sia qualcosa che al visitatore è restato dentro. Molto più difficile è interpretarne la struttura, il profilo, l’umanità. Sette giorni non sono nulla per stabilire un rapporto finanche superficiale e ordinario, perché l’immensità di New York è direttamente proporzionale alla forza soffocante dei suoi
Il salvagente con l’ochetta
Articolo di Egidio CardiniGatteo a Mare è stato un sorriso. Anzi, un bacio. Gatteo me lo ha regalato come si dà una caramella a un bimbo e io gli dico grazie soltanto adesso, quarant’anni dopo. Mi sento ingrato. Avevo sette anni e la riga diritta come un fuso, il nastro azzurro sul grembiulino nero e il colletto bianco
