logo rivista Madrugada Elenco degli articoli

La diversità in un futuro di vicinanze estreme

Articolo di Ivo Lizzola

Stranieri tra noi C’è un’incredibile forza di attrazione che orienta nella piccola propaggine dell’Eurasia intensi flussi migratori, carichi di bisogni e speranze, di attese e di rancori, di memorie e di paure. I muri che la dividevano, crollati, ora la aprono, a nuovi orizzonti, e insieme la espongono: i suoi popoli, e le sue storie,

Diversa-mente

Articolo di Ennio Ripamonti

Diversità umane e azioni sociali La diversità come costruzione sociale Il tema delle diversità e della loro gestione interessa in maniera sempre più significativa l’epoca in cui stiamo vivendo.Pensare alle diversità umane e a come gestirle significa immaginare il tipo di società che abbiamo in mente.Se ancora oggi le città sono in larga parte immaginate

Diversità di genere: il femminile

Articolo di Bruna Peyrot

Inabissarsi per risorgere Diversità, nella lingua italiana significa quel qualcosa che distingue, che rende unici, che permette di essere riconosciuti da segnalazioni immediate. La diversità di genere riguarda la grande divisione dell’umanità in maschile e femminile. Solo dentro questi due grandi universi possiamo collocare la presenza di donne e uomini. Il maschile e il femminile

Frate Elia: elogio del tradimento

Articolo di Mario Bertin

Nei mesi trascorsi si è celebrata, un po’ in sordina, una particolare ricorrenza: la consacrazione della basilica di San Francesco in Assisi. I giornali ne hanno parlato. Contemporaneamente si ricordava anche – ma nessuno se ne è occupato – il 750° anniversario della morte di frate Elia, amico di Francesco e primo ministro generale dell’ordine

I “nemici” e la scommessa dell’amicizia

Articolo di Fulvio Cortese

Il caso Guantanamo Chi sono i nemici? Nella storia del pensiero politico-giuridico la domanda con la quale si apre questa breve riflessione ha ricevuto diverse risposte, ma non può non riconoscersi che, in proposito, una delle tesi tradizionalmente più significative ha trovato una sua coerente e completa espressione con l’opera di Carl Schmitt (1888-1985).L’importanza dei

Sono forse scomparsi i maestri?

Articolo di Giovanni Realdi

Quando l’allievo è pronto Agitare prima dell’uso Non era roba da intendere ma da adoperare, roba già fatta. C’era nel cinema, nelle canzoni, nelle cronache sportive dei giornali, nei programmi da ridere alla radio: non forniva idee alla gente, né serviva a mutare gli animi o la vita: anzi, forniva oggetti confezionati, delle macchinette culturali

Europa. La direttiva Bolkestein

Articolo di Alessandro Bresolin

Quali norme? Il 5 giugno scorso attorno alla stazione Nord di Bruxelles si è svolto uno sciopero che ha unito le diverse anime del sindacalismo belga, le ONG e le associazioni della società civile, per lanciare un segnale d’allarme a tutti i sindacati continentali e ai deputati eletti alle elezioni europee di metà giugno. La

Mostar: perché?

Articolo di Sara Deganello

Diario da Sarajevo – II Un poliziotto musulmano La prima sera che siamo uscite, a Mostar, Ljubica guidava ed è stata fermata dalla polizia. C’era una nuova legge, in vigore da pochi mesi, che permetteva di guidare l’auto solo se possessori o con delega del proprietario. L’auto era stata intestata alla nonna perché all’epoca era

Cronaca dalla sede nazionale

Articolo di Gaetano Farinelli

1 maggio 2004 – Crocetta del Montello (Tv). Incontro con gli scauts, una delle poche associazioni che ancora resiste alla frammentazione, perché ha puntato sulla formazione e che pur sente la difficoltà di trovare un orientamento, perché oggi il problema non è la sopravvivenza, ma quella di dare senso al vivere. Tema dell’incontro: la violenza

Genitori, consiglieri o testimoni? ovvero la relazione educativa

Articolo di Redazione di Madrugada

Continua a piovere sulle rose di maggio. Come le bombe sulle case, sulle chiese, sui minareti. Si aprono piaghe come fiori di carne e sciami neri coprono il sole e fingono una luce metallica.Suona la sirena, ci nascondiamo nel rifugio piccolo dietro casa io e Giuseppe, che, in Metteranno i nostri frammenti nella loro argilla,