Elenco degli articoli selezionati per
dentro il guscio

Chi è dentro è dentro, chi è fuori è fuori

Articolo di Francesco Monini

Quando ho incominciato a occuparmi della curatela di questo monografico – che abbiamo voluto intitolare Porte aperte, per alludere alla speranza di un carcere finalmente indirizzato sulla strada dell’umanità e della rieducazione e riabilitazione del reo – non mi aspettavo di incontrare un mondo così ricco di attività e di esperienze, così tante persone (dentro

Generare notizie false. La verità non ha più alcun valore

Articolo di Marco Opipari

«Ciò che sappiamo della nostra società, e in generale del mondo in cui viviamo, lo sappiamo dai mass media». Niklas Luhmann I social media producono la versione ufficiale della realtà così come oggi noi la conosciamo. In questa prospettiva, gli articoli che seguiranno proveranno a dare forma a una riflessione critica che possa chiarire cosa

Un bene prezioso da perseguire

Articolo di Chiara Zannini

-Vorrei sapere da lor signori se questo disgraziato burattinosia vivo o morto!A quest’invito, il Corvo, facendosi avanti per il primo, tastò ilpolso a Pinocchio, poi gli tastò il naso, poi il dito mignolo deipiedi: e quand’ebbe tastato ben bene, pronunziò solennementequeste parole: -A mio credere il burattino è bell’e morto: ma se per disgrazianon fosse

Una svolta culturale per la cooperazione internazionale

Articolo di Egidio Cardini

Ha ancora senso la cooperazione internazionale? Questa domanda, provocatoria e dalla risposta apparentemente già pronta (chi direbbe di no?), rivela in modo inequivocabile la contraddizione che si respira intorno a un processo che, prima ancora che economico, sociale o politico, è intrinsecamente culturale e conseguentemente etico. Usciamo da anni importanti, finanche gloriosi, in cui la

Il sogno di un’altra scuola

Articolo di Redazione di Madrugada

Hanno quindici, sedici anni. Arrivano da ogni parte del mondo. Quando entrano in aula, per salutarti si mettono la mano sul cuore, come se avessero fatto goal. E, al termine della lezione, ti danno il bacetto sulla guancia. Anime candide? Certo che no: alcuni di loro potrebbero aver già visto usare il coltello, non solo

La politica del pane

Articolo di Guido Turus

«La storia del cibo ha preso una piega inquietante nel 1991, in un’epoca in cui nessuno stava prestando molta attenzione. Fu in quell’anno che Goldman Sachs decise che il nostro pane quotidiano sarebbe potuto diventare un ottimo investimento». Frederick Kaufman, 2010 Quando sentiamo parlare, quando leggiamo, di pane, quando ne vediamo una raffigurazione, chi più,

Aprire le porte di speranza

Articolo di Enzo Scandurra

Il tema dell’accoglienza è la grande scommessa la cui posta in gioco è la tenuta della civiltà europea. Non esisterà mai l’Europa se questa sfida non viene giocata e vinta. C’è una bella affermazione di Giorgio Agamben che definisce, in controtendenza con lo «spirito del tempo», il senso della contemporaneità: «È davvero contemporaneo chi non

Un’integrazione efficace e organizzata: la nostra grande sfida

Articolo di Andrea Gandini

Migrazioni, dove e perché Ogni generazione ha la sua «croce» o grande sfida. I nostri nonni hanno avuto la prima guerra mondiale del 1915-18, i nostri padri la seconda, trasformando, nel dopoguerra, un paese povero in uno ricco, mantenendo antichi valori di uguaglianza e fratellanza in un paese più giusto, con un welfare diffuso. La

Rifugiati

Articolo di Daniele Lugli

Uno spettro si aggira per l’Europa: lo spettro dell’immigrato-terrorista. Tutte le potenze della vecchia Europa – a costo di squassarne la fragile, insufficiente, preziosa unità – si sono mobilitate in una sacra caccia, rinfacciandosi reciprocamente responsabilità. È già successo e Marx ci aveva aperto il suo Manifesto: Uno spettro si aggira per l’Europa: lo spettro

La costruzione di Fortezza Europa

Articolo di Marco Opipari

Di muro in muro Sospesi sul confine del nostro benessere Alcune immagini hanno il potere di descrivere il senso delle cose con una forza che alla parola non è concessa. In questo senso, per quanto riguarda l’orrore della guerra con le sue trincee, gli steccati, i muri e quella morte del senso che pervade tutto,