logo rivista Madrugada Elenco degli articoli

Caregiver con amore, Caregiver per amore

Articolo di Renata Beata Auguscik

Io sono caregiver. Cerco di avvicinarmi a mio marito come fosse quello di una volta. Ma sbaglio. Mi aspetto da lui risposte, anche di gratitudine, ma non ci sono. Poi mi vengono i rimorsi. È un altalenarsi di sentimenti: amore, rabbia, compassione… e incapacità di accettare che lui resta così! Erminia, caregiver Il termine inglese

Il ruolo delle figure di cura e del loro coordinamento

Articolo di Massimo Magi

L’esigenza di pensare a un’altra idea di salute rappresenta un’opportunità per poter dare risposte più adeguate alle domande e ai bisogni emergenti dal quadro epidemiologico e demografico contemporaneo, caratterizzato da incremento della cronicità e dall’allungamento della vita media. A queste si deve aggiungere un’ulteriore complessità determinata dall’irruzione della Information Tecnology Communication (ITC) nell’area della salute

Ripensare la salute e le relazioni di cura

Articolo di Marco Ingrosso

Nell’ultimo decennio sono cresciute le critiche alla definizione pubblica più nota di «salute», quella dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS); critiche non solo teoriche, ma in relazione al cambio di rischi e problematiche sanitarie avvenute negli ultimi decenni e a un possibile ripensamento dell’organizzazione sanitaria e delle relazioni di cura. La definizione pubblica e condivisa di

Un bene prezioso da perseguire

Articolo di Chiara Zannini

-Vorrei sapere da lor signori se questo disgraziato burattinosia vivo o morto!A quest’invito, il Corvo, facendosi avanti per il primo, tastò ilpolso a Pinocchio, poi gli tastò il naso, poi il dito mignolo deipiedi: e quand’ebbe tastato ben bene, pronunziò solennementequeste parole: -A mio credere il burattino è bell’e morto: ma se per disgrazianon fosse

Quando l’escluso diventa l’eletto

Articolo di Giuseppe Stoppiglia

Uno sguardo luminoso allieta il cuore «O privilegio del genio! Quando si è appena ascoltato un brano di Mozart, il silenzio che subentra è stato scritto ancora da lui». Sacha Guitry Chi mi conosce sa che Mozart riesce a catturare tutta la mia emozione, la mia mente e la mia speculazione, tanto da invitare gli

Macondo e dintorni

Articolo di Gaetano Farinelli

1 novembre 2017 – Sant’Eusebio di Bassano del Grappa (Vi), Ristorante Arcobaleno. Ogni anno ritorna a trovare gli amici, a ricontattare le associazioni che collaborano ai suoi progetti. Il sindacato e Macondo parteciparono dieci anni fa a un progetto di formazione professione in Angola, che ebbe vita travagliata. Oggi appunto siamo a pranzo con lui,

Il sessantotto e la guerra dei bottoni

Articolo di Francesco Monini

«È successo un Quarantotto». È una frase che ancora si usa, per dire di un gran polverone, di una mezza rivoluzione, di un rivolgimento improvviso: uno spartiacque, un segno evidente che spazza via il passato e apre al futuro. I movimenti di piazza del Quarantotto – sto parlando del 1848 – segnarono effettivamente una svolta

Bitcoin, denaro e potere

Articolo di Fabrizio Panebianco

«Date a Cesare quel che è di Cesare». Da sempre, pensando al denaro, siamo abituati a pensarlo legato, a doppio filo, al potere. Parafrasando l’espressione latina potremmo affermare «cuius regio, eius pecunia»: di chi è il potere, a lui spetta anche battere moneta. La moneta, infatti, prende il suo valore dalla credibilità di chi la

Sud Sudan

Articolo di Antonio e Cristina Bolzon

Il Sud Sudan è il più giovane paese del mondo: la 193ê nazione entrata a far parte dell’ONU. È stato dichiarato indipendente dal Sudan il 9 luglio del 2011. Questa indipendenza arriva dopo un sanguinoso conflitto armato nei confronti del governo arabo al potere, che trattava la popolazione nera come cittadini di seconda classe (e

Ragionare sull’antifascismo # 1

Articolo di Giovanni Realdi

Alla scuola del Non Mollare Sacra Maestà, famo li giochi? 1925, tra Roma e Firenze si muove un gruppo di giovani irrequieti. Hanno tra i venticinque e i trentadue anni e sono figli della buona borghesia italiana. Sotto l’alta guida di Gaetano Salvemini, dopo il discorso del 3 gennaio di Mussolini alla Camera, decidono di