logo rivista Madrugada Elenco degli articoli

L’educatore e l’imprevedibilità

Articolo di Michele Visentin

Un cognitivo sofferente «Preferirei di no – rispose luicon quel suo tono flautato.Ebbi l’impressione che,mentre gli stavo parlando,egli esaminasse attentamenteogni frase che pronunziavo,ne comprendesse chiaramenteil significato,nulla potesse obiettare alle logicheconclusioni, ma, che,al tempo stesso,qualche motivo ineluttabilelo costringesse a risponderein quel modo».(H. Melville, Bartleby, lo scrivano)   Fino a qualche tempo fa pensavamo di interpretare il

Tra genitori e figli un difficile equilibrio

Articolo di Giuseppe Stoppiglia

«Lasciate tranquilli quelliche nascono.Lasciate spazio perché possano vivere.Non preparate già tutto pensato.Non leggete a tutti lo stesso libro.Lasciate che siano loroa scoprire l’albae a dare un nome ai loro baci».(Pablo Neruda) La soffitta era magica. Si chiamava solaio. Solo ogni tanto era permesso ai bambini di andarvi. Lame di luce, coltelli di sole entravano da

Con due lanterne nel labirinto della relazione educativa

Articolo di Redazione di Madrugada

Perplesso, riflesso, confesso, complesso. Si parte da complesso. Che non è la banda all’improvviso e neppure di Edipo il complesso di Freud, è la complessità.Ma prima passiamo da Giuseppe Stoppiglia che in Tra genitori e figli un difficile equilibrio affronta l’educazione dei figli protetti, trattenuti in grembo (è una metafora) e cresciuti sul terreno dell’individualismo,

Macondo e dintorni

Articolo di Gaetano Farinelli

6 novembre 2007 – Pove del Grappa (Vi). Quando si uniscono le esperienze e la competizione si trasforma in collaborazione, allora cambiano le relazioni. Ed è così che Fulvio e Mauro, dalla Bosnia e dal Brasile provenienti, mettono assieme le loro vicende e raccolgono nuovi suggerimenti per andare avanti. L’esperienza di Fulvio e compagni in

L’orizzonte è piatto

Articolo di Giovanni Realdi

Fuori tv non sei niente De visu Visibilità. L’orizzonte di senso è questo: disporsi alla vista, a esser colti dallo sguardo. Essere è esser-pubblico. Scuole, associazioni, servizi pubblici, parrocchie perfino: l’obiettivo dell’azione specifica non pare esser più eseguire al meglio il compito che la società ha riservato per ognuno, ma compierlo sotto la vista di

Il salvagente con l’ochetta

Articolo di Egidio Cardini

Gatteo a Mare è stato un sorriso. Anzi, un bacio. Gatteo me lo ha regalato come si dà una caramella a un bimbo e io gli dico grazie soltanto adesso, quarant’anni dopo. Mi sento ingrato. Avevo sette anni e la riga diritta come un fuso, il nastro azzurro sul grembiulino nero e il colletto bianco

Morire di lavoro

Articolo di Fabrizio Panebianco

Argomento quanto mai urgente e attuale, le morti sul posto di lavoro hanno occupato le prime pagine dei quotidiani nazionali e titoli su alcune testate straniere. Secondo i dati dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro (ILO) in Italia ogni anno muoiono circa 1.350 persone per cause direttamente collegate all’attività professionale (più di 3 ogni giorno), e circa

La virtù del dubbio

Articolo di Fulvio Cortese

Riflessioni sull’ultimo libro di Gustavo Zagrebelsky Il dubbio e il contesto C’è bisogno di dubitare, oggi? Molti risponderebbero negativamente. Si tratta di una facile previsione, poiché è sufficiente constatare il contegno che comunemente si tiene di fronte alle numerose questioni che animano l’opinione pubblica: ciascuno ostenta la propria individuale certezza, spesso non meditata, spesso acquisita

Ricondurre la scienza al servizio della persona

Articolo di Mario Bertin

La grande vecchiaia Nell’ultimo numero di Madrugada abbiamo segnalato il fenomeno del progressivo invecchiamento della popolazione come un fenomeno destinato a incidere, soprattutto attraverso l’aumento esponenziale delle persone non autosufficienti, sui rapporti interpersonali, sugli equilibri familiari e sull’organizzazione della società. Si tratta di un fenomeno sottovalutato perché ancora non pienamente esploso, ma carico di gravi

Pellegrinaggio

Articolo di Carlo Broccardo, Patrizia Khadija Dal Monte e Yarona Pinhas

Nella Torà L’uomo teso tra l’andare e il venire Ogni pellegrinaggio è spirituale. La nascita è l’inizio del pellegrinaggio dell’anima nelle vesti di un corpo materiale. In Genesi l’anima umana fu cacciata dal giardino dell’Eden dopo aver infranto il divieto divino mangiando il frutto proibito. Da allora l’essere umano cerca il suo luogo sulla Terra