Elenco degli articoli selezionati per
Madrugada 070

Macondo e dintorni

Articolo di Gaetano Farinelli

14 febbraio 2008 – Bassano del Grappa (Vi). Lo spazio riservato all’incontro è già sazio. Qualcuno tiene sulle ginocchia la fidanzata o la sposa, la mamma, il figlioletto, la zia e il nipotino. Tutto esaurito. La libreria la Bassanese ha programmato una serie di incontri invitando alcuni scrittori stranieri che scrivono in lingua italiana. Questa

Milano 3 o della segregazione estetica

Articolo di Sara Deganello

«Gli uomini si divertivano.Gli uomini cospiravano.Gli uomini servivano le cause.Le donne servivano il tè».(James Ellroy, Sei pezzi da mille) Se il villaggio di Publitalia diventa un progetto politico Milano 3. Periferia sud del capoluogo lombardo. Villaggio condominio, ogni palazzina ha il nome di un albero, un fiore, una stella. Andromeda, olmi, aceri, ginestre, querce. E

Sulle orme del profeta Gesù

Articolo di Arnaldo De Vidi

Globalizzazione Oggi il termine globalizzazione è usato indebitamente a designare il fenomeno per cui il mondo è un villaggio globale e siamo tutti vicini di casa: in tal senso esso sarebbe sinonimo di «planetarizzazione». La globalizzazione – termine usato per la prima volta da Theodor Levitt nel 1985 – è un passo in avanti definitivo

Inflazione

Articolo di Fabrizio Panebianco

L’inflazione è definita come il fenomeno di aumento persistente del livello generale dei prezzi. Non è possibile osservare e prendere nota di tutti i prezzi in un paese, ragion per cui gli istituti adibiti alle ricerche sui prezzi identificano un paniere di beni rappresentativo dei consumi di una famiglia media, svolgono indagini sui prezzi di

Il diritto all’istruzione e la complessità come scelta consapevole

Articolo di Fulvio Cortese

Il diritto all’istruzione: un’intrinseca complessità Esiste, nella nostra Costituzione, una disposizione che espressamente si occupi della definizione del diritto all’istruzione? Una risposta secca esige una constatazione semplicemente negativa: questa disposizione non esiste. È vero che, da un lato, esiste l’affermazione dell’obbligatorietà di un determinato tipo di istruzione e del suo carattere gratuito, così come esiste

Lucciole

Articolo di Mario Bertin

In una scena del film Il grande silenzio vediamo, su un fondo totalmente buio, la luce rossa di una lampada di chiesa. L’immagine è fissa. Oscilla in alto a destra soltanto la fiammella della lampada. La scena dura alcuni minuti. Nel film viene ripresa due volte. Fatta eccezione per la piccola fiamma, tutto è buio.

Preghiera

Articolo di Gianandrea Di Donna, Meriem Finti e Adolfo Locci

Nella Torà Nel libro di Samuele (I Samuele 2, 25) è scritto: «Se un uomo pecca contro un altro uomo, il Signore lo giudica (Pilelò); ma se pecca contro l’Eterno, chi si interporrà (Itpalel) per lui?». Nello scritto citato, i due verbi indicano due prospettive: il primo, in forma semplice, significa «mettere in discussione», il

Biodiversità: l’occhio complesso della natura

Articolo di Guido Turus

Il termine biodiversità è relativamente giovane. Viene «ufficializzato» nel 1992 a Rio de Janeiro, durante la Conferenza Mondiale sull’Ambiente. Il termine biodiversità indica una realtà, ma soprattutto una metodologia di lettura, molto più difficile, rispetto a un approccio ambientalista. Cosa aggiunge la lente della biodiversità al nostro modo di guardare alla natura? La biodiversità… non

Complessità e comunicazione sociale

Articolo di Maria Carla Bertolo

Fino a non molto tempo fa, l’espressione «comunicazione sociale» era pressoché sinonimo di pubblicità sociale. Dall’iniziativa estemporanea (evento puntuale, volantino o spot televisivo o radiofonico…) a progetti più elaborati e complessi di marketing sociale (articolazioni delle campagne sociali sulla base della definizione dei destinatari, ricorso a una pluralità di strumenti e di canali…) si rimaneva

La decisione è la mappa nel labirinto della complessità

Articolo di Riccardo Tuggia

«E noi che pensiamo la felicitàcome un’ascesa,ne avremmo l’emozionequasi sconcertantedi quando, cosa ch’è felice, cade».(R.M.Rilke) Dove andremo? Cosa faremo? Che cosa ci capiterà domani? Questa forza originaria, senz’altro legittima, ci spinge a dimenticare spesso da dove veniamo: il tempo del passato si concentra, mentre il futuro e soprattutto il presente si dilatano a dismisura. Sono