logo rivista Madrugada Elenco degli articoli

Fraternità è essere fratelli

Articolo di Stefano Cavallini

Punto e basta Abituato a correre e a leggere correndo, provo una certa fatica a fermarmi per scrivere di come possa scoprirsi nella storia personale e nell’impegno di amministratore pubblico una vocazione alla fraternità. Richiede una dote di analisi che non mi si confà. C’è un modo di affrontare il proprio tempo che si addice

Fraternità e politica

Articolo di Luigi Viviani

I politici non possono essere buoni Della triade di valori che ha caratterizzato la Rivoluzione francese e il suo lascito nella cultura e nella politica, la fraternitè è stata certamente quella che ha meno influito nella storia politica e sociale del nostro paese e dell’Europa. In particolare la politica, stretta nelle gabbie ideologiche dell’800, è

La fraternità cosmica di Francesco d’Assisi

Articolo di Mario Bertin

Tutti noi conosciamo la storia. In una fredda mattina di marzo 1206, il ventiquattrenne Francesco d’Assisi, citato dal padre a comparire dinanzi al vescovo della città con l’accusa di sperperare i suoi beni per darli ai poveri, si spoglia di ogni cosa, restituendo al padre denaro e vestiti, con queste parole: «Udite tutti e intendete;

Fratellanza: un’idea che non può essere solo un’idea

Articolo di Alberto Gaiani

Chi cerca di orientarsi nel multiforme universo delle parole ha una specie di riflesso condizionato: quando si pone un problema, si pone anche la questione della storia di questo problema. Tutti sappiamo che il motto liberté, égalité, fraternité è lo slogan vincente della rivoluzione francese, il quale poi, per una sorta di osmosi, ha impregnato

Libertà, uguaglianza… e fraternità?

Articolo di Redazione di Madrugada

Anche gli scontri di Catania erano in controluce e facevano lacrimare gli occhi, per la pena e per la compassione sulla morte di Filippo Raciti e sulla malizia di noi uomini, che abbiamo bisogno del nemico ostile per vivere, per non crepare di noia. Uomini contro.La storia che vi voglio raccontare inizia con le parole

A piedi nudi sulla terra rossa

Articolo di Giuseppe Stoppiglia

«Il nostro spazio è sempre la vitao qualcosa di più, mai di meno».(Ernest Bloch) «L’universo non contiene atomi,contiene storie».(Jorge Luis Borges) L’angelo della morte Vediamo i nostri vecchi declinare. Spesso affondano nella mezza morte, come chi s’inoltra nella nebbia, o chi, cedendo, cessa di dibattersi nel gorgo. Sottratti al cerchio della comunicazione, prigionieri di una

Macondo e dintorni

Articolo di Gaetano Farinelli

6 agosto 2006 – Zlaca, cantone di Tuzla, Bosnia Erzegovina. Campo bianco. Sarebbe presunzione fare la cronaca di quei giorni, raccontare gli incontri, le testimonianze, le emozioni. D’altra parte sono diversi gli scenari in cui si svolge l’attività di quei giorni e il flusso dei partecipanti ha seguito varie strade: in corriera, in aereo e

Le cose cambiano

Articolo di Francesco Monini

All’inizio del film lei è francamente antipatica, un’arrivista. O è un uomo chiuso in sé, deluso dalla vita, cinico, arido come il deserto. Oppure ha avuto una infanzia devastata e ora è un delinquente, un rapinatore, un mafioso senza scrupoli, un killer sanguinario.Questo all’inizio. Poi succedono delle cose. La trama non posso svelarla, ma fate

Memorie di un capannone

Articolo di Sara Deganello

Alla ricerca di un luogo umano Una terra feconda di storieParla la strada, parla attraverso la nonna che racconta. L’auto procede lenta seguendo i budelli della carreggiata che si snoda nei campi. Geometrie di fossi, filari di platani, casette a schiera per gli ultimi arrivati, larghi porticati ad archi di quelle che furono le fattorie

Anima di terzino, cuore di cavaliere

Articolo di Egidio Cardini

Maglia nerazzurra numero 3La figurina di Facchetti non la scambiavo mai. La tenevo tra le doppie perché mi sembrava che alcuni giocatori dell’Inter non dovessero diventare merce di scambio. Di quell’immagine ricordo ogni dettaglio: la maglia nerazzurra a strisce larghe, i pantaloncini neri, i calzettoni neri bordati di azzurro, le scarpe nere e quella pettinatura