Elenco degli articoli selezionati per
Interculturalità
Corso di Italiano a Rio de Janeiro
Articolo di Denisia de Silva e Valdecir Estacio RamosTale corso fu tenuto a Rio de Janeiro nell’anno 1996, parte nella sede di Macondo, e parte nella favela di Manguinos. Il corso si proponeva l’insegnamento della lingua e della cultura italiana, per entrare meglio in un rapporto di scambio alla pari. Il corso ha avuto dai tre ai cinque partecipanti e due insegnanti di
Gli uomini tutti vedranno il Duemila attraverso i vetri?
Articolo di Michele PagosDiamo ospitalità al Movimento Cittadini del Mondo che nasce dalla volontà di interscambio culturale e di solidarietà tra gli uomini ed i popoli, perché se ne conosca il respiro e la traccia. È nato come un pensatoio. Nome strano, inconsueto. Non contro. Ma a favore. Ormai da sette anni. Un pensatoio a favore e al
Il caboclo o dell’arte di vivere a Curuai
Articolo di Edilberto SenaAmazzoniaCuruai e il Lago Grande, nel mezzo della Amazzonia brasiliana, sono una regione ancora non completamente invasa dagli emigranti delle altre parti del Pianeta. È vero che ci abita un figlio di italiani, ma già civilizzato… Il popolo locale è sangue quasi puro degli Indios Curuais, arrivati nella regione alla fine del secolo XVI. È
Menti nomadi Le attività formative del Centro studi “L’Emilio”
Articolo di Silvia MontevecchiDa alcuni mesi è nato, con sede a Bologna, il Centro studi L’Emilio, che si sta costituendo come associazione senza fini di lucro, con obiettivi (…o potremmo dire “ambizioni”) formativi nell’ambito del dialogo tra culture. Certo questa non è di per sé un’attività innovativa, ed anzi esistono già molte associazioni e Ong di cooperazione che
Un viaggio di lavoro
Articolo di Chiara CucchiniDopo l’esperienza di ricerca nell’archivio di Curitiba della documentazione necessaria alla sua tesi di laurea, Chiara ci ha inviato alcune note affettuose sulla sua permanenza in Brasile, che volentieri pubblichiamo. L’occasioneSono iscritta alla facoltà di Lettere e Filosofia dal 1990. Seguo l’indirizzo storico ed ho scelto di approfondire l’epoca contemporanea.Nell’estate del 1991, affidandomi all’associazione Macondo,
Comunicazione tra i popoli. Un investimento per la pace nel mondo
Articolo di salvino j.s. medeirosPenso che la proposta dell’associazione Macondo di promuovere e stimolare l’interscambio di idee ed esperienze culturali vada ben oltre il senso superficiale del turismo sociale. La sfida deve indirizzarsi verso la costruzione di una nuova pedagogia del dialogo per favorire l’incontro di culture diverse ed il rispetto delle differenze etniche, estetiche, ecc. esistenti nel mondo,
La convivialità difficile (seconda parte)
Articolo di François TurcotteVorrei qui riprendere alcuni dei temi accennati sullo scorso numero di “Madrugada”, sottolineando anche un’esigenza che spesso avvertiamo di fronte alla complessità delle situazioni o di alcune realtà nuove della nostra società. È bene diffidare delle semplificazioni eccessive rispetto ai problemi, così come una dose ancora maggiore di cautela va usata verso chi propone soluzioni
La convivialità difficile
Articolo di François TurcotteDal rispetto delle differenze al dialogo interculturale È davvero possibile una pacifica convivenza tra culture diverse? È opportuno andare oltre la tolleranza reciproca e lasciarsi contagiare positivamente da chi è differente da noi? Non c’è dubbio che all’interno dell’arcipelago di movimenti e associazioni che si richiamano alla solidarietà, al pacifismo, alla cooperazione si guardi con
Dialogo interculturale e incontro con l’altro (seconda parte)
Articolo di Enzo DemarchiPellegrinaggio e ritorno Anche e soprattutto la fede cristiana riscopre certe sue verità attraverso l’altro: Lanza del Vasto ha compiuto il suo “pellegrinaggio alle sorgenti” nell’incontro con Gandhi. Così descrive e commenta questo incontro: “Eccolo davanti ai miei occhi, colui che nel deserto di questo secolo ha mostrato un’oasi verde, offerto una sorgente agli assetati
Dialogo interculturale e incontro con l’altro (parte 1)
Articolo di Enzo DemarchiTorno a rifletteresu un tema cruciale del Quinto centenario della scopertadell’America: l’anno è ormai passato, con le sue “celebrazioni” di vario tipo, dall’esaltazione alla condanna radicale, ma èguardando all’urgenza e alla gravita’ delle situazioni e delle sfidedi questo nostro tempo che sento tutta l’attualità e la provocazionedi quanto avvenuto cinque secoli fa. Ho tra le
