Elenco degli articoli selezionati per
Interculturalità

Sulla pedofilia

Articolo di Arnaldo De Vidi

Una premessa Lo tsunami mediatico sulla pedofilia dei preti non è dettato dalla solidarietà alle vittime né dallo zelo per la giustizia. Comunicatori onesti dovrebbero evitare di restringere il problema della pedofilia ai religiosi. Il problema è ampio e drammatico, simile a quello della droga. Qui a Manaus, pedofilia e prostituzione infantile sono ignobili ed

Vivere a Manaus

Articolo di Arnaldo De Vidi

Cultura amazzonica Continua il mio studio mesopotamico sulla cultura amazzonica. Sono venuto qui troppo tardi: vorrei essere ospite-figlio dell’Amazzonia; condividerne la cosmovisione, i compiti, i dolori e le gioie. Ma non riesco ad apprezzare il mondo nel quale sto vivendo… come un novizio trasognato che non apprezza le realtà terrene. Si aggiunga che la cultura

Sulle orme del profeta Gesù

Articolo di Arnaldo De Vidi

Globalizzazione Oggi il termine globalizzazione è usato indebitamente a designare il fenomeno per cui il mondo è un villaggio globale e siamo tutti vicini di casa: in tal senso esso sarebbe sinonimo di «planetarizzazione». La globalizzazione – termine usato per la prima volta da Theodor Levitt nel 1985 – è un passo in avanti definitivo

Globalizzazione del denaro e governi folclorici

Articolo di Arnaldo De Vidi

Un reporter mi ha chiesto: «Com’è il Brasile, oggi?». Sinceramente non lo so. Credo sia cambiato parecchio rispetto a quello epico che ho conosciuto negli anni 1976-96, impegnato nella conquista della democrazia e dei diritti umani. Temo sia arrivato anche lì il «tempo delle mele», come in Italia dopo gli anni sessanta e settanta. Per

Sull’argine

Articolo di Arnaldo De Vidi

Noi «pensanti» (vocabolo introdotto dal Card. Martini) dobbiamo lasciarci interpellare da film come Centochiodi di Ermanno Olmi. Per chi non avesse assistito al film: un giovane, ma già affermato professore dell’Università di Bologna (interpretato da Raz Degan), inchioda – letteralmente – cento libri di una prestigiosa biblioteca ecclesiastica e si ritira sulla riva del Po,

La nostra stupidità non è negoziabile

Articolo di Arnaldo De Vidi

Stiamo vivendo un tempo di crisi (salta agli occhi di tutti). E di stupidità criminale. Si pensi all’ecologia, alla situazione del pianeta: Bush non firma il trattato di Kyoto perché la crescita dell’America non è «negoziabile». L’Italia, con altri paesi, è terrorizzata dalla prospettiva di una bassa crescita economica. Eppure non è necessaria un’alta crescita;

Benedetto Ratzinger a Regensburg e il dialogo con l’islam

Articolo di Arnaldo De Vidi

Ma il papa non è un lettore di Madrugada Dopo che molti hanno scritto sulla «Lectio Magistralis» del papa – del 12.9.06 nell’Aula magna dell’Università di Regensburg – ho pensato bene di scrivere qualcosa anch’io.Davanti ai «rappresentanti della scienza», il papa in 3.565 parole ha trattato di Fede e ragione. Ha anche scelto una frase

Perché non rimangono a casa?

Articolo di Maurizio Ortu

Premessa Tutti gli anni decine di migliaia di italiani arrivano in Brasile. Gli scopi delle loro visite sono i più svariati: conoscenza, interscambio, puro turismo o turismo sessuale (questi purtroppo, rappresentano una delle fette più consistenti, attirati dall’idea di poter sfruttare la necessità e la fame di decine di migliaia di minorenni brasiliane). Non voglio

Interculturalità

Articolo di Arnaldo De Vidi

“Oh, il peso della culturanon è piccolo!La cultura ha quasiil peso del mondo!”. “Il nostro primo compitonell’avvicinarci ad un altro popolo,ad un’altra cultura, ad un’altra religione,è toglierci le scarpe, perché il luogoal quale ci stiamo avvicinando è sacro.Qualora non ci comportassimo così,correremmo il rischiodi schiacciare il sogno altrui.Peggio ancora: correremmo il rischiodi dimenticarci che Diogià

Per un umanesimo meticcio

Articolo di Mario Bertin

Per un umanesimo meticcio Il nuovo ordinamento mondiale L’anno scorso P. Huntington ha pubblicato un saggio (Lo scontro delle civiltà), dal quale è nato un ampio e acceso dibattito. In esso lo studioso americano sosteneva che, con la fine della guerra fredda seguita al crollo del blocco sovietico, lo scontro tra potenze economiche e militari