Elenco degli articoli selezionati per
Madrugada 030
Se Tex Willer vincesse alle elezioni
Articolo di Francesco MoniniIn una scena già famosa del suo ultimo film, Nanni Moretti si avvolge letteralmente dentro un enorme giornale. Un “giornalone” formato da un collage di “tutti i giornali”: perché i giornali sono tutti uguali, perché dicono le stesse cose, perché raccontano le stesse bugie, perché raccontano tutto e non dicono niente.Aprite il giornale, accendete il
Babele, la cultura dell’immagine, il viatico illusorio di un rassicurante mito
Articolo di Giuseppe StoppigliaUna favola“Budda raccontò una parabola: un uomo che camminava in un campo si imbatté in una tigre. Giunto ad un precipizio, si afferrò alla radice di una vite selvatica e si lasciò penzolare oltre l’orlo. La tigre lo fiutava dall’alto. Tremando l’uomo guardò giù, dove, in fondo all’abisso un’altra tigre lo aspettava per divorarlo. Soltanto
Il difficile passaggio al pluralismo
Articolo di Barbara FabianiDue passi indietro e lo sforzo di capire Premessa Ci sono molti modi per far torto ad un popolo. Applicare schemi riduttivi e semplificazioni sulle ragioni della sua sofferenza, ad esempio, è uno di questi.L’Algeria vive da sei anni una guerra civile sanguinosissima (le statistiche vanno dai 60.000 ai 100.000 morti), che non sempre la
Macondo e dintorni
Articolo di Gaetano Farinelli20 febbraio 1998 – Venezia. Sono arrivate da Parigi due brasiliane, provenienti da San João de Meritì, ospiti dei Pensionati della Cisl Regionale e di Macondo. Un progetto educativo che è sorto nella periferia di Rio de Janeiro e lega la comunità di San João de Meritì con il Sindacato dei pensionati. Si fermano a
Una verità non ancora ristabilita
Articolo di Ettore MasinaLa necessità morale di non tacere “Mi sento schiacciato dalle dimensioni del male che vedo dilagare per la Terra, devastare persone e continenti, soffocarli in un’ingiustizia che, alla fine, è stupida irrazionalità, suicidio degli stessi mandanti”. È una sera di “comunità” riunita intorno ad un teologo di grande intelligenza e grande fede; e un amico
La fine del modello sovietico
Articolo di Diego Baldo SondaSe si mette piede oggi a Mosca, città dagli 850 anni di storia, fulcro del commercio e avamposto di modernità economica e culturale, ci si trova di fronte ad una metropoli nostalgica e disorientata, confusa e disordinata, iniqua e pericolosa. Se si chiede, a chi pensa ancora che un’economia pianificata dia performance più elevate rispetto
Globalizzazione. Un neologismo poliedrico
Articolo di Benito BoschettoL’Organizzazione per la Cooperazione Economica e lo Sviluppo (OCSE) definisce la globalizzazione come “un processo attraverso cui mercati e produzione nei diversi paesi diventano sempre più dipendenti tra loro, a causa della dinamica di scambio di beni e servizi e attraverso i movimenti di capitale e tecnologia”. Corretta, ma limitativa, e forse troppo semplicemente tecnica
Tenerezza e resistenza
Articolo di Fulvia CallegaroIncontro con Rosario Bautist, pedagogista di San Cristóbal de Las Casas “S. Cristóbal de Las Casas, tranquilla cittadina circondata da misteriosi villaggi indios, la luce dell’altipiano ha conservato la sua trasparenza incomparabile, i tranquilli indios tzotzile tzeltal dei vicini villaggi ravvivano ancora le strade con i loro costumi rosa, turchese vari e bianchi e nelle
Dalla scienza alla compassione. Terapia dell’imperfezione (intuizioni)
Articolo di Enzo DemarchiAnagrafe Ricardo Peter, nicaraguense, laureato in filosofia, è da trent’anni domiciliato a Roma ed è stato ambasciatore del Nicaragua presso la Santa Sede dal 1979 al 1990. È professore di “antropologia del limite” all’Università Gregoriana ed è l’ideatore della Terapia dell’imperfezione. Attualmente è libero professore presso l’Università Autonoma di Puebla (Messico). Nel giro di 4
Tra le vetrate della cattedrale
Articolo di Redazione di MadrugadaCaro lettore, cara lettrice, non posso fare a meno di ricordare i sottotitoli del film di Drayer La passione di Giovanna d’Arco, in controluce, contro le vetrate di una cattedrale: proprio non si vedevano. Come questo controluce: perché l’articolo di Demarchi emerge da sé con la poesia che pervade la sua scrittura “nella terapia dell’imperfezione”
