Elenco degli articoli selezionati per
Madrugada 140
Il mondo in fiamme e la stagione dei doveri
Articolo di Giovanni Colombo«Questo Paese non si salverà,la stagione dei diritti e delle libertà si rivelerà effimera,se in Italia non nascerà un nuovo senso del dovere».Aldo Moro, 28 febbraio 1978 Le fiamme sono sempre più alte. Chi riuscirà a spegnerle? Se gli uomini continuano a farsi guerra, all’insegna del motto homo hominis lupus, quando mai ci sarà il
Fratelli tutti o clienti tutti?
Articolo di Monica LazzarettoUn monografico sulla plastica è decisamente una sfida e, forse, rischioso; personalmente mi sono sentita un po’ con le spalle al muro o come davanti a un bivio: mantenere l’impegno preso di proporre un approfondimento etimologico anche per questa parola come mi sono impegnata di fare nella mia rubrica o seguire l’istinto, il primo pensiero
Un elogio della plastica tradita
Articolo di Giuseppe FerraraTutti ricordano il famoso canto delle sirene che nell’Odissea rappresenta la voce seducente e immortale che incanta i marinai, conducendoli alla rovina; in ambito letterario e culturale, quella voce rappresenta la seduzione intellettuale e il desiderio che distoglie dalla realtà, come nel libro Il canto delle sirene di Maria Corti (Bompiani, 2018) o nell’omonima canzone
Dal canto delle sirene alla canzone dello stirene
Articolo di Giuseppe FerraraIntroduzioneNel 1957 la Pechiney, Società Chimica ed Elettrometallurgica francese, commissionò un documentario sul materiale per imballaggio che cominciava a spopolare in quegli anni, il polistirene, al regista francese Alain Resnais. Questi, a sua volta, si rivolse a Raymond Queneau per il commento parlato alle immagini del suo documentario. Nacque così Le Chant du styrène che,
Ventimila cavi sotto i mari
Articolo di Giuseppe Ferrara e Sergio FoschiRecentemente due cavi sottomarini per le telecomunicazioni che attraversano il mar Baltico sono stati danneggiati con una sospetta azione di sabotaggio: il primo cavo che ha smesso di funzionare era lungo circa 218 chilometri e collegava la Lituania all’isola svedese di Gotland; il secondo cavo, lungo 1.200 chilometri e che collegava la capitale della Finlandia,
Il bambino nella PlastiCittà
Articolo di Giuseppe FerraraTommaso aveva sette anni e non sapeva cosa aspettarsi dalla PlastiCittà, il Museo della Plastica, che stava per visitare con suo padre. Pensava a bottiglie, a sacchetti, a vecchi giocattoli; insomma alle solite cose noiose e “antiche” esposte nei musei. Ma appena varcata la soglia, fu come entrare in un mondo incantato.Le pareti erano tappezzate
L’arcipelago di plastica
Articolo di Eleonora PoloRoland Barthes ha definito la plastica una sostanza alchemica, «l’idea stessa della sua infinita trasformazione, è, come dice il suo nome volgare, l’ubiquità resa visibile; e proprio in questo essa è una materia miracolosa: il miracolo è sempre una conversione brusca della natura. La plastica resta tutta impregnata in questa scossa: più che un oggetto
Mistica religiosa e mistica laica a confronto
Articolo di Alessandro BruniOggi ci troviamo immersi nel realismo capitalista di una società dei consumi che si sviluppa a livello mondiale. L’uomo è divenuto oggetto di forte manipolazione collettiva, operata da multinazionali e governi autocratici dispensatori di beni e di certezze illusorie.Questo iato di passaggio, tra società globalizzante e personale realizzazione, vede una forte deriva di alienazione e
Orientarsi nel contesto del disordine
Articolo di Fulvio CorteseÈ arrivata la buferaCosì cantava Renato Rascel in una famosa canzone composta nel 1939, con tono ironico, dissacrante e brutalmente leggero, in un momento in cui la sensazione che in Europa e nel mondo stesse succedendo qualcosa di grave era avvertita, ma forse – valutando i fatti ex post – con un certo grado di
Lesotho, un’enclave nell’Africa del Sud
Articolo di Cecilia AlfierL’interdipendenza con il SudafricaIl Lesotho, ex colonia britannica, è grande un decimo dell’Italia ed è interamente circondato dal Sudafrica, come il Vaticano e San Marino dentro l’Italia, ma senza alcun privilegio: Davide abbracciato da Golia, quasi fino al soffocamento, non solo in termini spaziali, ma anche economici. Basti pensare che l’intero tratto ferroviario di scambio
